Il gaio mese di maggio e sempre
stato noto per la sua propizia influenza sulle capacita amatorie del
gentil sesso. Raccontero qualche piccola avventura che mi accadde
ne! maggio del 1878 quando mi recai in visita ne! Sussex dalle mie
cugine, che io familiarmente chiamo « le semplicione» per il
godimento che in varie occasioni esse mi procurarono. Quella di mio
zio e una elegante villa di campagna, che si erge su un';ampia
distesa di terreno tutta disseminata di piccoli campi arati o da
pascolo. La circondano numerosi boschetti, at traverso i quali. si
snodano viottoli e sentieri ombrosi, dove non si incontra anima viva
per mesi. Non voglio tediare i miei lettori con il nome della
localita che, volendo, essi stessi potranno scoprire ed eleggere a
proprio terreno di caccia. Come dicevo, le mie cugine erano Anna,
Sofia e Polly, oltre a Frank, loro fratello, che, avendo diciannove
anni,era il piu vecchio di tutti le ragazze avevano,
rispettivamente, diciotto, sedici e quindici anni. Il giorno
stessera il piu vecchio di tutti: le ragazze avevano,
rispettivamente, diciotto, sedici e quindici anni. Il giorno stesso
del mio arrivo, dopo pranzo, il papa e la mamma si lasciarono
tentare da un pisolino in poltrona, mentre noi, ragazzi e ragazze
cioè della stessa eta di Frank ce ne andammo a spasso per i campi.
Simpatizzai soprattutto con la cugina Anna, bionda e ben fatta, con
profondi occhi azzurri, labbra rosse e carnose, seno rigonfio e
dirompente, che mi suggeriva l';idea di un perfetto vulcano di
desideri repressi. Frank era un ragazzo molto indolente, che amava
fumare il suo sigaro mentre le sorelle in adorazione gli leggevano
le novita del giorno o gli raccontavano i loro segreti amori. Il
che, evidentemente era un divertimento assai magro per i miei gusti
e, siccome non andavo alla villa da tre anni, chiesi ad Anna di
mostrarmi, nell';attesa del te, i miglioramenti che c';erano stati
nei campi, dicendo ironicamente a Frank: «Suppongo, vecchio mio, che
tu sei troppo pigro e preferisci che tua sorella mi faccia da guida
». «Non e questione di essere pigri, pigro e una brutta parola,
Waiter; il fatto e che Sofia mi sta leggendo un libro assai
interessante e non mi va di lasciarlo », replica; «inoltre la
sorellina e assai piu qualificata di me per farti vedere le cose io
non noto mai nulla ».«Vieni Anna, andiamo », dissi prendendole la
mano «Frank e innamorato ».
« No, sono sicura che non pensa mai alle ragazze, tranne che alle
sorelle» fu la risposta.
Quando fummo ben lontani e sicuri di non esser sentiti, in un
sentiero ombroso proseguii il mio discorso un po' piu liberamente.
«Ma dimmi cugina, tu sei di certo innamorata se lui non lo e. Lo
indovino chi tuoi occhi luccicanti e dal tuo seno rigoglioso ».
Un flusso scarlatto inondo il suo volto alla mia allusione sul seno
ben modellato, un flusso evidentemente pieno di piacere e lungi
dall';essere offeso a giudicare dalla replica scherzosa che ne ebbi:
«Oh'; Walter, mi fai arrossire ».
Ormai eravamo ad una certa distanza, vicini ad una complice
panchina. Cosi. gettando le mie braccia intorno a quella timida, le
baciai le labbra. e attraendola a me dissi: «Anna, cara Anna, io
sono tuo cugino ed un tuo vecchio compagno di giochi,e non posso
fare a meno di baciare queste labbra stupende che potevo usare
liberalmente quando eravamo ragazzi: ora mi devi confessar tutto
altrimenti non ti lascio andare ».
«Ma io non ho niente da confessare, signore ».
«Non pensi mai all';amore, Anna? Guardami bene in viso, se tu pensi
che sia un estraneo a parlarti », circondandole familiarmente il
collo fino a che la mia mano destra non si fermo su uno dei globi
rotondi del suo seno. Ella volse il viso verso il mio, soffusa piu
che mai di rossore mentre i suoi profondi occhi azzurri incontravano
il mio sguardo alla spavalda ricerca del significato delle mie
parole. Ma, invece di rispondere a questo suo muto appello, la
baciai con valuttà, succhiando la fragranza del suo dolce respiro
fino a farla tremare di desiderio. Cominciava in tanto ad imbrunire
mentre le mie mani accarezzavano la pelle bianca e soffice del suo
splendido collo, muovendomi lentamente in profondita, verso i suoi
rigogliosi promontori. Infine sussurrai: «Che splendido,. magnifico
busto hai sviluppato dall';ultima volta che t';ho, vista, Anna cara;
non pensi piu' a me, vero? mentre prima era tutto cosi libero ha
noi? Ma che male ci puo essere? ».
Ella sembrava di fuoco, mentre un brivido d';emozione lampeggiava in
noi. Per parecchi minuti giacque quasi immobile fra le mie braccia,
una mano poggiata sulla mia coscia. Priapo era sveglio e pronto alla
battaglia, ma improvvisamente Anna si alzo dicendo: «Non dobbiamo
piu fermarci qui, andiamocene o altrimenti sospetteranno qualche
cosa ».
«Quando saremo ancora insieme, amore Mettiamoci d';accordo prima di
rientrare» dissi io in fretta.
Fu impossibile farla restare ferma,ma mentre ci avviavamo disse
pensosamente: «Domani mattina potremmo fare una passeggiata prima di
pranzo, Frank resta a letto e tocca alle mie sorelle lavorare in
casa questa settimana; la prossima settimana toccherà a me preparare
torte e budini ».
Le diedi ancora una stretta e un bacio, e dissi: «Come sara
delizioso, Anna ».
«Attento, signore, a come ti comporti domani, niente baci,
altrimenti non passeggero piu con te una seconda volta; eccoci
arrivati a casa ».
La mattina seguente la giornata si presento magnifica e calda;
finita la colazione uscimmo per la nostra passeggiata mentre papa ei
raccomandava caldamente di essere di ritorno in tempo per il pranzo.
Gradualmente preparai la mia bella cugina finche la nostra
conversazione divento estremamente intima e il sangue comincio a
salirle a ondate sul viso: « Sei diventato un ragazzo molto rude,
Walter, dall';ultima volta che t';ho vista; non posso fare a me no
di arrossire per il modo con cui presenti le cose, signore!» esclamo
infine. « Anna, mia cara» replicai «cosa ci
può essere di piu piacevole che parlare di cose divertenti con
ragazze graziose, della bellezza delle gambe e dei seni e di tutto
il loro corpo? Quanto amerei vedere i tuoi magnifici polpacci, in
questo momento, specialmente dopo le visioni che ho gia avuto ai
primi, divini sguardi », e dicendo questo mi gettai sotto un albero
ombroso vicino a un cancello nel prato, e forzai giu, sull';erba,
accanto a me, la ragazza ancora indecisa, baciandola
appassionatamente mentre le mormoravo: «Oh! Anna,'; che cosa e piu
degno se non vivere le dolcezze dell';amore? »
Le sue labbra incontrarono le mie in un ardente abbraccio, ma
improvvisamente divincolandosi abbasso gli occhi e mormoro: «Che
succede? Che cosa vuoi dire, .Walter?»
«Oh, cara: cugina, come fai ad essere. cosi ingenua? Senti qui, il
dardo dell';amore, come e impaziente di entrare nella grotta
muschiosa delle tue cosce» smisurai io ponendo la sua mane sul sesso
vibrante, che avevo prontamente estratto dai pantaloni. « Come
sospiri! prendilo in mano cara, e'; mai possibile che tu non capisca
a cosa serve? », Era divenuta rossa fino alla cima dei capelli,
mentre la sua mano impugnava l';arnese ed i suoi occhi cominciavano
ad essere terrorizzati all';improvvisa apparizione del Signor
Uccello; cosicchè, avvantaggiandomi della sua muta confusione, la
mia mano, scivolando giu, sotto i vestiti, prese immediato possesso
del suo monte di Venere e, nonostante le nervose contrazioni delle
sue cosce il mio indice cerco la clitoridee ancora vergine.
« Oh no, no, no Walter che stai facendo? »
«Questo e amore, cara, apri le cosce un po di piu e vedrai che
piacere ti farà provare il mio dito» continuai a sussurrarle
soffocandola ,ancora di dolci baci, accarezzando le sue labbra con
la punta vellutata della lingua.
«Oh.. tu mi fai male » sembrava sospirasse piu che parlare mentre le
sue gambe si rilasciavano un po, dopo le spasmodiche contrazioni.
Le mie labbra erano ancora attaccate alle sue, mentre la sua mano
teneva ancora il mio arnese in una stretta convulsa, e le mie dita
erano occupate tra clitoride e peluria; l';unico suono udibile, era
un misto di baci e sospiri finche all';improvviso la sentii
innondata, calda e cremosa, ed io stesso sprizzando sulle sue mani e
su il suo vestito il mio amore, in un contemporaneo godimento.
Dopo un po riprendemmo il suono usuale ed io le spiegai che il
godimento struggente che ella aveva appena provato era
solo un piccolo assaggio delle gioie che potevo offrirle inserendo
il mio membro nella sua fessura.
La mia persuasiva eloquenza e il calore dei suoi desideri ebbero
presto ragione di tutti i suoi timori e scrupoli verginali; allora
per timore di provocar danni al suo vestito o macchie di erba sulle
ginocchia dei miei pantaloni, la convinsi ad alzarsi vicino al
cancello ed a permettermi di entrarle dietro. Ella nascose la faccia
fra le mani, mentre io lentamente le sollevavo le vesti; quali
glorie erano nascoste alla vista. Di nuovo, in un momento, tornai
turgido e duro, alla vista delle sue natiche deliziose messe in così
splendido risalto dal candore delle sue incantevoli mutandine;
mentre le aprivo ed esponevo la carne potevo vedere le labbra della
sua polposa e morbida fessura, deliziosamente impiumata, le sue
magnifiche gambe, tutto questo creava un insieme la cui descrizione
causava il rigonfiamento del Signor Priapo nei miei pantaloni; era
una vista estremamente eccitante, mi inginocchiai e la baciai,tutto
cio che la mia lingua poteva raggiungere fu mio. Poi mi alzai e mi
accinsi ad impossessarmi del trono dell';amore, quando, ahime, un
improvviso sussulto di Anna ricadere giu le vesti e tutti i miei
piani furono sconvolti in un attimo; un toro era apparso
inaspettatamente sui lato opposto del cancello e spaventava il mio
amore con l';improvvisa applicazione del suo naso freddo ed umido
sulla fronte di Anna. Persino ora mi e gravoso rivivere quella
scena. |