Da un po’ di tempo aspettavo di
ricevere quel messaggio…lui me lo aveva promesso...anche se ormai me
ne ero quasi dimenticata.
Tempo fa mi disse: ”Quando meno te lo aspetti riceverai un SMS:
dovrai eseguire gli ordini che riceverai da me…tutti…esattamente
come ti scriverò, senza pensare a nulla…esegui e basta”.
E’ domenica. Sono circa le 14.00. Sono sola in casa, lui è fuori per
lavoro e credo che trascorrerò una domenica piuttosto noiosa. Ricevo
un SMS e penso sia lui che mi saluta durante una pausa dal lavoro.
Lo apro subito.
Testo: ”Vai in camera mia, apri il secondo cassetto dal basso e
indossa ciò che trovi dentro. Quando hai fatto mi fai uno squillo.
Non devi comunicare con me.. solo 1 squillo per conferma”.
Scusate…non mi sono presentata. Mi chiamo Elisa, ho 35 anni, lavoro
in un ufficio, ho un fidanzato che amo molto. Sono alta 1.60,
seconda di seno, fisico sportivo…insomma…dicono che sono carina… Di
solito mi piace vestire un po’ sexy…minigonne corte, camicette
svolazzanti…insomma...mi piace che mi guardino e il mio fidanzato
spesso mi chiede di vestire in modo provocante…a volte anche
troppo...ma lo faccio solo con lui al fianco.
Ma torniamo alla mia storia.
Quel messaggio mi ha un po’ turbato…per un attimo resto
immobile...poi gli rispondo con uno squillo e vado ad aprire il
cassetto. Trovo un paio di scarpe con i tacchi, un paio di
autoreggenti, una mini, e una camicetta…intuisco subito che la
mancanza totale di capi intimi non è una dimenticanza.
Le scarpe le conosco…sicuramente le ha prese dal mio guardaroba, ma
tutto il resto sono cose nuove che deve aver comprato per
l’occasione. Inizio a vestirmi…tolgo tutto ciò che ho indosso e
sollevo la camicetta di seta azzurro chiaro e mi rendo conto che è
molto più trasparente di quanto mi fosse sembrato a prima vista e
con l’ultimo bottone molto più in basso del mio seno, in modo da
mettere in risalto una scollatura profonda…la stoffa mi copre poco
più del capezzolo…che peraltro si vede benissimo sotto la
trasparenza.
Passo alle calze…semplici, color carne,10denari, quindi molto
sottili e con un bel pizzo alto…mi piacciono…sono proprio di mio
gusto!
La mini è bianca e leggera, la faccio passare sotto i piedi e la
porto in vita…ma quanto è corta…troppo corta per coprirmi
decentemente. Allo specchio vedo che la mia “cosina” è appena
nascosta…almeno stando ferma…mentre dietro si vede tutto…anche che
non ho le mutandine….per non parlare del bordo delle calze: non è
possibile nemmeno arrivarci, così mi rimane anche qualche centimetro
di coscia scoperta.
Cammino per la stanza, guardandomi allo specchio…la mini è leggera e
si muove e si solleva anche se mi muovo lentamente…sembro proprio
una troia. Comunque sono pronta e mentre compongo il numero per fare
lo squillo di conferma al mio fidanzato, faccio congetture sul
seguito del gioco. Do per scontato di non poter uscire di casa
vestita così: l’unica ipotesi plausibile è che lui si sia liberato
dal lavoro e stia per tornare a casa e voglia trovarmi così…la cosa
già mi eccita…faccio lo squillo e resto in attesa.
Dopo meno di 2 secondi ricevo il secondo SMS…vuol dire che l’aveva
già scritto ed attendeva solo il momento di inviarmelo…inizio a
preoccuparmi.
Testo:” Metti un soprabito, sali in auto e fermati nel parcheggio
del Famila ( ovviamente intendeva il supermercato vicino a casa ).
Con un po’ di preoccupazione, ma rincuorata dal fatto che posso
coprirmi, invio lo squillo di conferma ed esco di casa con un
soprabito estivo sopra il ginocchio, arrivo al parcheggio e gli
faccio un altro squillo. La risposta è immediata.
Testo: “ Scendi, togli il soprabito, riponilo nel baule e risali”.
Mi sento gelare il sangue…scendere e togliere il soprabito…con tutta
la gente che va al supermercato…resto inchiodata al sedile qualche
minuto…mi “risveglia” il suono di un altro SMS.
Testo:” Non mi sembra di aver sentito il tuo squillo di
conferma…dormi?” Ho come un sussulto, scendo in un istante, mi
guardo intorno…non mi sta guardando nessuno, tolgo il soprabito, lo
metto nel baule, risalgo e squillo nuovamente.
Questa volta la risposta si fa attendere…sto lì…seduta…con la gente
che passa a piedi…mi sento così nuda…mi sembra che tutti guardino
dentro. Braccia strette e mani appoggiate sulle gambe...almeno a
coprirmi un po’…lì…dove non arriva la mini…per fortuna che non si
nota troppo: la tengo depilata ( solo una piccola strisciolina nera
appena sopra…proprio dove inizia la gonna).
Un ragazzo mi passa vicino, si blocca, torna indietro guardando
dentro, riapre l’auto, la richiude quasi subito e ripassa lentamente
quasi fermandosi davanti a me…capisco subito che ha fatto finta di
aver dimenticato qualcosa…poi si allontana definitivamente….
respiro…ma sono anche un po’ divertita per la scenetta improvvisata.
Aspetto i nuovi ordini…
I minuti passano…si ferma un bell’uomo alto e distinto, sulla
cinquantina. Faccio l’indifferente, ma con la coda dell’occhio
scorgo la sua espressione compiaciuta, mentre percorre con gli occhi
ogni millimetro del mio corpo. Mi rilasso un po’, ma non ho il
coraggio di guardarlo…ecco l’ SMS.
Testo:” Parti, va all’edicola e compra una rivista di giardinaggio,
poi fermati al Ruffini ( ndr: è un parco di Torino), fa una
passeggiata, siediti su una panchina e…leggi”.
Ho voglia di rinunciare…non è il fatto che la gente mi veda
praticamente nuda…un po’ di vergogna sì…ma non è quello…la mia paura
è che qualcuno mi dica qualcosa o che chiami i Vigili…non vorrei
beccarmi una denuncia…per ora sto ancora al gioco...poi vediamo.
Ecco l’edicola, aspetto che intorno non ci sia nessuno, scendo e
cerco la rivista…giardinaggio…non riesco a trovarla e sono costretta
a cercare…vuole farmi stare qua a farmi guardare il culo da
tutti…altro che giardinaggio.
Sento dei passi e dal riflesso sul vetro vedo che si avvicina un
ragazzo dall’aria molto giovane. Si inginocchia come fosse
interessato alle riviste esposte vicino a terra, ma dal riflesso
vedo che il naso è all’insù…immagino che da lì sotto abbia un
panorama completo di me, davanti e dietro…e io non riesco a trovare
questa maledetta rivista…no…eccola!! La porgo subito
all’edicolante...quanto fa? La prende in mano e se la rigira per
trovare il prezzo…e io sto lì...
Incrocio lo sguardo del ragazzo che mi stava fissando…proprio lì… un
po’ imbarazzato, mi fa un mezzo sorriso, con l’aria di chi vorrebbe
dire qualcosa ma non ha il coraggio…viene da sorridere anche a me e
per lui equivale ad un autorizzazione ufficiale a guardarmi! 3euro
e60! Non ce l’ho giusti e gli passo un pezzo da 10…così devo anche
attendere il resto …tutto sommato mi piace sentire gli occhi
addosso…ecco che torna l’edicolante. Mi protendo in avanti per
prendere le monete dal vassoio e istintivamente mi viene da farlo in
modo che quel ragazzo possa guardarmi ancora un po’.
Mi volto e incrocio ancora i suoi gli occhi…avrà 20 anni…carino e
aria simpatica…vorrei dirgli almeno “Ciao”, ma non mi esce la voce.
Torno all’auto con i suoi occhi e quelli dell’edicolante addosso.
Un po’ la paura mi è passata…le reazioni finora sono state
piacevoli…del resto uomini soli…insomma…se non gli piaccio hanno
solo che da non guardare, ma non dovrebbero prendersela…peerò se
incontro qualche signora “per bene”….
Eccomi al parco. Mi fermo più vicino possibile alla zona pedonale
meno frequentata.
Mi guardo intorno prima di scendere…poi…prendo coraggio. Mentre apro
la portiera noto un’altra auto di fianco alla mia e il tizio mi
sembra di averlo già visto…ah…sì…quello del supermercato…possibile
che mi abbia seguito fin qua?
Chissà perché ma la sua presenza, invece di infastidirmi o
preoccuparmi…mi tranquillizza un po’…in fondo lo conosco già…
Appoggio un piede a terra e inesorabilmente mi trovo con le cosce
spalancate e i suoi occhi che mi penetrano…è solo un attimo…sono
fuori. Mi avvio verso la prima panchina …30 o 40 metri…con la
rivista mi copro il petto ma sento la mini svolazzare…so di essere
nuda e di non potermi coprire in alcun modo…cammino lentamente e
così sembra che lo stia facendo apposta per farmi guardare di più.
Fa effetto l’aria che passa tra le cosce e mi accarezza i glutei e
la “cosina”…
Lui mi cammina dietro…lo sento vicino. Mi siedo, ma non riesco a far
passare la mini sotto i glutei perché è troppo corta. Il legno sulla
pelle fa uno strano effetto e i bordi della gonna in alcuni punti
non arrivano a toccare la panchina…credo che si veda tutto. Provo ad
accavallare le gambe per coprirmi davanti ma mi scopro troppo di
fianco…opto per tenere le gambe più strette possibile.
Apro la rivista e faccio finta di leggere…poi all’improvviso mi
ricordo…ero talmente compresa nei miei pensieri che mi ero
dimenticata di fare lo squillo.
Mentre attendo le nuove istruzioni lui si avvicina: ora è davanti a
e mi fissa…sempre con la stessa aria compiaciuta e quasi sorridente,
ma a differenza del ragazzino, mi mette un po’ in soggezione…ma ecco
l’SMS.
Testo: ”Prima di uscire di casa ti sei guardata allo specchio? Hai
visto che si vede tutto? Sai che sei praticamente nuda vero? Ti ho
fatto vestire così apposta: FATTI GUARDARE…BENE”.
E cosa voleva dire? Non mi aspettavo questo messaggio…mi aspettavo
ordini precisi…che faccio? Rimango lì, con la rivista in mano, gli
occhi fissi nel vuoto…mi sento frastornata.
Sono sicuramente trascorsi alcuni minuti quando ricevo un altro SMS.
Testo: “Posa la rivista…fissalo negli occhi e allarga leggermente le
gambe…solo un po’”
Ma come fa a sapere cosa sta succedendo? Incrocio lo sguardo
dell’uomo…mi dimentico anche lo squillo di conferma. Ho i suoi occhi
sulle cosce…sento caldo…è vicinissimo…me le guardo anch’io … si sono
leggermente divaricate…come fossero le gambe di un’altra persona.
Guardo la mia “cosina”…me la guardo sapendo che i suoi occhi sono
proprio lì e sento un desiderio irrefrenabile di fargliela vedere
bene….le mie gambe si aprono…da sole…sono
lì...nuda…scoperta….indifesa…istintivamente porto le mani lì
vicino…vorrei coprirmi, ma il mio movimento diventa qualcosa di più
simile ad una carezza. Intuisco subito che l’uomo pensa che io mi
voglia toccare davanti a lui…ho capito che è ciò che vorrebbe e
inizio a farlo...timidamente.
Me la accarezzo piano, prima sopra…sui pochi peli, come se volessi
metterli in ordine…poi sui lati, vicino alle cosce…poi con un dito
mi tocco in mezzo…sono bagnata…ho paura ma non riesco a fermarmi…mi
viene voglia di farlo di più…di toccarmi sul serio….mi sto
eccitando. Mi infilo una mano nella scollatura e inizio ad
accarezzarmi anche il seno…sposto la camicetta e glielo mostro…non è
grande…ma credo sia fatto abbastanza bene e mi sembra che la cosa
sia gradita.
Un po’ le mie mani si muovono da sole e un po’ penso a cosa fare,
quando la mia eccitazione viene bloccata dal suono del cellulare…ah
già…il mio fidanzato…
Testo: ” Guarda gli spettatori, sorridi e torna in auto, siediti sul
sedile posteriore e lascia la portiera aperta”
Questa non me l’aspettavo…proprio adesso…smetto di toccarmi, alzo lo
sguardo…l’uomo è sempre lì, ma…non ci credo…il ragazzino mi ha
seguito dall’edicola? Non l’ho nemmeno visto arrivare…chissà se
intanto è passata altra gente e mi ha visto mentre mi toccavo…chissà
cos’avranno pensato…
Li guardo, sorrido e mi alzo…sono bagnata…mi dirigo verso l’auto a
passo svelto, incurante della gonna che si solleva completamente…mi
siedo e rimango in attesa.
Vedo avvicinarsi entrambi. Il più anziano mi chiude la portiera, poi
fa il giro e sale al mio fianco, il ragazzino si siede davanti.
Aspetto con il cuore in gola le loro mosse …sono sicura di chi
condurrà il gioco. Invece è il ragazzino, sempre sorridente, che mi
dice “Allora…dove eravamo rimasti?”
Poi…silenzio…ma i loro sguardi percorrono tutto il mio corpo…mi
guardo anch’io…ho la camicetta un po’ spostata e si vede un
capezzolo e sotto sono completamente nuda.
Si sbottonano i pantaloni…ora sono io incuriosita e sto a guardare.
Il più anziano tira fuori, lentamente, il suo membro già duro e di
dimensioni ragguardevoli e inizia a toccarsi …non posso vedere il
ragazzino perché c’è il sedile in mezzo.
Istintivamente mi accarezzo…inizio di nuovo ad eccitarmi. Ora sono
anche più protetta dall’auto e i due uomini non mi fanno più paura
perché ho capito cosa vogliono…inizio a toccarmi , me la allargo, ci
infilo le dita dentro…mi eccitano gli occhi del ragazzino che mi sta
proprio davanti…voglio fargliela vedere meglio possibile.
Uno strano calore che mi pervade…mi devo toccare…non resisto più…la
mano inizia a muoversi dentro la figa bagnata…le dita affondano…mi
sto masturbando come quando sono sola in casa, ma non mi sono mai
sentita così eccitata.
Ci stiamo masturbando tutti…freneticamente…io sono al massimo…mi
apro la camicetta per toccarmi meglio anche le tette…ho i capezzoli
durissimi…mi piace….inizio a perdere il controllo, sento il mio
corpo che si muove per l’eccitazione…sto per venire e credo che
anche l’uomo al mio fianco faccia fatica a trattenersi. Lo vedo che
si gira verso di me, avvicina il suo cazzo duro alla mia coscia
senza toccarmi…non ce la faccio più…ora vengo!!
Sto ansimando ma voglio trattenere i gemiti di piacere soffocandoli
in gola…mi vergogno, ma non mi controllo veramente
più…sìììììììììì…..godo……..sto bagnando tutto il sedile….anche l’uomo
al mio fianco viene, ma… cosa… addosso a me…sulla coscia…sento il
liquido caldo che mi inonda e mi cola sulla gamba…sto impazzendo dal
piacere!!!!!!!
Sono tutta bagnata, sudata, ansimo e mi guardo intorno…la mia mano
bagnata rallenta, quasi a coprirmi…mi tocco ancora un po’…piano…mi
assale un po’ di imbarazzo…che fare ora?
Guardo i “miei” due uomini: il ragazzino si è girato e credo si stia
ricomponendo. L’uomo al mio fianco si è già riabbottonato i
pantaloni; si volta, mi sorride, mi sussurra un “grazie”, apre la
portiera, scende e richiude. Contemporaneamente sento chiudersi
anche la porta anteriore: non me ne sono nemmeno accorta che era
sceso anche il ragazzino…non mi ha nemmeno salutato…
Resto sola…completamente fradicia, mezza nuda,
stanca…strana…svuotata…non so cosa fare…all’improvviso un
rumore…aiuto…chi sale ora? Ma…è…il mio fidanzato….resto come di
ghiaccio…
Mi guarda lentamente…dal basso…guarda la mia coscia ancora sporca e
bagnata…la figa arrossata…i seni scoperti e sudati. Non mi dice una
parola, si volta, accende il motore e parte. Mi lancia il soprabito
che evidentemente ha recuperato dal baule senza che me ne accorgessi
…me lo metto addosso come una coperta, senza indossarlo.
Mi sembra che si diriga verso casa…sì...stiamo tornando a casa.
Chissà perché non parla…sono completamente sconvolta…che succederà
ora…ma questa è una altra storia… |